5 – Ho mille idee e sogni, come capisco a cosa dare la priorità?

Ti sembra tutto importante, tutto merita il tuo tempo e le tue energie. Ma come capire a cosa dare la priorità? Scoprilo in questa puntata!

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Puntata 5 - Tutto e subito - Come capire a cosa dare la priorità

Hai finito gli studi e ti sei resa conto che in realtà ti interessano tantissime cose diverse?

Hai molti sogni nel cassetto che vorresti realizzare e ora finalmente hai il tempo per farlo. Ma, quando ti metti lì seduta, pronta ad iniziare, non sai più da che parte girarti?

Ti sembra tutto importante, tutto merita il tuo tempo e le tue energie. Vorresti dedicarti sia al sogno che hai sin dall’infanzia, sia all’ultima idea che hai avuto l’altro giorno sotto la doccia. 

Provi a mettere giù uno schema, fai una to do list ma vedere tutte quelle cose scritte una dopo l’altra ti confonde più di prima? 

Continui a chiederti: e ora? Come faccio a stabilire che cosa ha la priorità e cosa invece posso rimandare ad un altro momento? E se perdo il treno e le opportunità che ho ora non tornano più indietro?

Non ci sono risposte facili a queste domande e solo tu puoi conoscere le risposte giuste per te. In questa nuova puntata condividerò con te alcuni strumenti che ti aiuteranno a mettere ordine tra i tuoi sogni, desideri ed idee!

Di cosa parliamo oggi

Benvenuta nella nuova puntata di Tutto e subito, la quinta, siamo a metà di questa prima stagione! Oggi parliamo di un tema davvero scottante quando si tratta di cambiamento: stabilire le priorità

E siccome si tratta di questo, andremo con ordine (scusa il gioco di parole). Partiremo dalle basi, ovvero: quali sono i presupposti per poter stabilire le priorità. Vedremo i fattori e gli elementi da tenere in considerazione prima di poter dare un ordine di valore alle proprie idee e ai propri sogni. 

Parleremo di risorse, bisogni primari e secondari, di quando la vita si mette in mezzo ai nostri piani e di come dobbiamo imparare a tenere conto degli imprevisti. 

Tornerà prepotente il tema del tempo e di come è importantissimo vedere le cose in prospettiva, mantenendo una visione chiara del futuro che si desidera, ma senza volere “tutto e subito”. Quando si tratta di definire le priorità, concedersi il tempo per poter fare ogni cosa con la giusta calma è il modo migliore per mantenere la propria serenità. 

Parleremo di problem solving, creatività e flessibilità e ti farò un esempio di come applicarli alla tua vita, raccontandoti di come mi sono organizzata io nel passaggio dalla presa di consapevolezza dei miei desideri sino alla realizzazione. 

Infine, nell’ultima parte della puntata, come sempre, condividerò alcuni esercizi che possono facilitare sia la tua organizzazione, sia la realizzazione dei tuoi progetti. Ci tengo a precisare che anche se questa puntata all’apparenza potrebbe sembrare essere dedicata solo al mindset e all’attitudine, in realtà è molto pragmatica. Il focus rimane la pianificazione, l’organizzazione e i metodi migliori per poter fare davvero ciò che si vuole, per poter percorrere la propria direzione, costruendo un passo dopo l’altro il proprio futuro!

Ok, dopo queste premesse, iniziamo a fare sul serio!

Priorità: tra volere e dovere

“Devi darti delle priorità se vuoi riuscire a concludere qualcosa nella vita”, “Smettila di avere la testa tra le nuvole e comincia a lavorare sulle tue priorità”

“Ma per te cos’è davvero prioritario? Continuare a inseguire i tuoi sogni oppure cominciare a impegnarti seriamente nella vita adulta?”

“Beh ora che hai finito di studiare, trovati un lavoro, compra una macchina poi una casa e fatti una famiglia. Sono queste le priorità della vita, no?”

Il concetto di priorità così come viene inteso di solito rimanda al senso del dovere, della responsabilità, del fare le cose nel modo giusto.
Questa concezione del termine “priorità” porta con sé però una regola non scritta, un confine da non oltrepassare, soprattutto se si vuole essere prese sul serio. Le priorità della vita devono essere legate al mondo del lavoro, alla costruzione di una vita classica, tradizionale in tutti i modi possibili.

Io non concordo con questa visione quadrata delle priorità, tuttavia non sono neanche del tutto in linea con l’idea che le priorità della vita debbano solo stare negli ideali.
Credo, come sempre, che l’equilibrio stia nel mezzo ed è questo il presupposto con cui desidero introdurre il tema. 

Le priorità sono qualcosa che ha importanza e rilevanza per noi, sulla base di una scala di valori o di valutazione stabilita a livello personale. Le cosiddette priorità della vita tengono conto della routine, degli imprevisti, delle necessità e, allo stesso tempo, riguardano sogni, desideri e obiettivi personali.

Le priorità della vita mutano nel tempo in base a nuove esperienze, nuovi incontri, nuovi desideri, necessità e imprevisti.

Stabilire le proprie priorità non è una questione di dovere morale, dell’essere responsabili, ma di trovare un equilibrio, una serenità fisica e mentale che permetta di vivere la propria vita al meglio, verso una direzione, verso il proprio futuro. E siccome siamo noi a stabilire quali sono i nostri sogni e che tipo di futuro desideriamo, siamo noi a stabilire le nostre priorità. 

Le priorità che scegliamo di seguire sono frutto di una sorta di stima, che tiene conto: 

  • dei nostri desideri
  • dei nostri sogni
  • delle nostre risorse economiche
  • delle nostre competenze
  • del nostro tempo
  • dei bisogni primari e delle necessità quotidiane

Sì, perché possiamo anche scegliere di seguire il nostro sogno e farne una priorità, ma se nel frattempo non abbiamo di che fare la spesa, allora forse c’è qualcosa che non va. 

Quando stabiliamo le priorità, infatti, bisogna trovare un equilibrio che ci consenta di dedicarci a ciò che per noi è importante senza perderci in serenità

Capire che cosa si vuole e quali sono i desideri è una parte. Poi bisogna fare i conti con la realtà. 

Quindi, quando decidiamo come organizzarci e a cosa dedicare il nostro tempo, possiamo stabilire che lavorare al nostro sogno è prioritario perché per noi è importante. Ma dobbiamo saper tener conto anche delle cose urgenti, ovvero della gestione quotidiana della vita, che comprende tutto ciò che non è rimandabile, nonostante non sia per forza importante. 

Faccio un esempio per spiegarmi: scrivere la tesi è una priorità perché è un elemento importante del nostro percorso. Ma organizzare la settimana di studio in modo da avere il tempo di fare la spesa, cucinare e presentarsi in orario a lezione o al proprio stage è altrettanto prioritario, in quanto sono cose urgenti e non rimandabili. 

Stabilire delle priorità in modo coerente significa trovare una congiunzione e un equilibrio tra questi due aspetti. Tra dovere e volere, tra responsabilità e desiderio, tra ideali e quotidianità. 

Già il solo fatto di essere qui ad analizzare i tuoi pensieri e a cercare di trovare una soluzione adatta a te, che possa tener conto dei tuoi valori e dei tuoi desideri è un modo per lavorare alle tue priorità. 

Come in tutte le cose però, ci vuole tempo e in alcuni casi, disponibilità al compromesso. Perché, a meno che tu non abbia una situazione economica solida e particolarmente favorevole, prima di poter dedicare il 100% del tuo tempo ai tuoi sogni e alle cose importanti, bisogna occuparsi anche delle cose urgenti.

Ecco come mi sono organizzata io.

L’organizzazione e la necessità di trovare dei compromessi

Per spiegare un po’ meglio cosa intendo con la questione “equilibrio tra priorità e necessità” può essere utile portare come esempio il modo con cui mi sono organizzata prima di iniziare la mia attività. 

Come ti ho raccontato nella prima puntata del podcast, ci ho messo un po’ di tempo a capire quali fossero le mie priorità.
Avevo capito che volevo seguire la strada del Coaching, ma mi rendevo conto che il percorso era lungo. E io desideravo comunque riuscire ad avere un minimo di indipendenza economica che potesse darmi serenità. 

Così ho trovato un lavoro nel mondo della comunicazione che rispondesse a questa esigenza che per me era urgenza, una necessità.
In contemporanea ho frequentato il Master di Coaching, studiando la notte e nei weekend. Toglievo tempo al divertimento (e a volte anche al sonno), ma per me non era un peso, perché questa era ed è la mia priorità, il desiderio più importante. 

Terminato questo primo lavoro ho avuto un periodo di stop, di confusione, che ho raccontato nella scorsa puntata. Ma dopo quel momento di stop, ho ricominciato a lavorare sempre nel mondo della comunicazione, solo che questa volta ho scelto di dedicarmi a collaborazioni spot, a progetti che mi impiegavano meno tempo, in modo da rendere l’organizzazione più sostenibile. Così facendo potevo dedicare maggiori energie e risorse alla costruzione della mia attività di Coaching. 

Nel frattempo, per tutto questo periodo, sono stata costante nel monitorare le spese quotidiane, le spese relative agli investimenti in studio, i progressi professionali e le mie competenze, in modo da poter avere un’idea chiara di come si stava strutturando il mio lavoro e la mia vita. 

Grazie a questo tipo di organizzazione sono riuscita a mantenere lucidità mentale, in modo che quando sono capitati gli imprevisti o i periodi di minor lavoro, nonostante le difficoltà, non mi sono persa. 

Le mie priorità sono rimaste chiare, così come le necessità e le strategie efficaci per gestire le une e le altre. Ci ho messo del tempo a capire in cosa fossi disposta a scendere a compromessi e come gestire le attività o i lavori meno entusiasmanti. Ma sapere che anche quelli erano e sono un mezzo che mi permetterà di arrivare ad un fine ben specifico, mi aiuta a mantenere alta la concentrazione e quindi la qualità del mio lavoro. 

Non ti nascondo che ci vuole veramente tanta disciplina a volte. E i momenti di sconforto arrivano. Ma non per questo siamo persone meno valide. Anzi! 

Avere chiare le proprie priorità, i propri sogni e valori, facilita il processo mentale che ci fa trovare delle soluzioni adatte alla nostra vita. 

Ecco alcune degli esercizi che ho usato per fare questo lavoro di analisi interna dei miei desideri e delle priorità. Sono sicura che saranno utili anche a te!

Individua i tuoi valori

Come ho detto nell’introduzione a questa puntata, quando parliamo di priorità non stiamo parlando solo di doveri, ma anche di che cosa per noi è importante. 

Uno dei fattori rilevanti per capire quali sono le proprie priorità, è l’elenco dei valori. Sì, proprio i valori. So che può sembrare qualcosa di astratto, ma in realtà sapere che cosa ci muove nel mondo e da cosa è costituita la nostra etica è importantissimo. Soprattutto, i valori sono degli indicatori che ci aiutano ad evitare di finire in luoghi, contesti e situazioni così tanto diverse da noi, da intaccare la nostra serenità. E siccome la vita è già complicata di per sé, visto che questo si può evitare, perché non farlo?

Quindi eccolo il primo esercizio di questa puntata. Prendi il tuo quadernino e come sempre scegli una nuova pagina bianca. Ora rifletti sulla persona che sei, sul tuo carattere e sul tuo modo di comportarti in diversi contesti e con diverse persone. Pensaci bene e individua i tuoi valori, la tua etica, i tuoi ideali. 

Scrivili, uno dopo l’altro creando un elenco. Per ogni valore che hai scritto, spiega in breve che cosa significa per te e come mai l’hai inserito in questa lista.
Prenditi il tempo che ti serve per scrivere tutto quanto e quando senti di aver concluso la tua lista, seleziona i 5 valori per te più importanti. Riscrivili in una nuova pagina, riordinandoli, dal più importante al meno importante. 

Questo esercizio è chiarificatore. Quando non saprai se prendere una decisione o meno, ritorna sul tuo elenco e analizza ciò che stai vivendo: rispecchia i tuoi valori? Oppure no? Li rafforza? Oppure non li rispetta? Vedrai che le risposte a queste domande ti verranno spontanee!

Considera la tua quotidianità

Secondo esercizio: passiamo un po’ al concreto. 

Per poter stabilire le priorità, devi sapere tra cosa puoi scegliere. Quindi? Quindi devi conoscere che cosa desideri per te, per la tua vita. Per questo ti rimando alla terza puntata del podcast, dal titolo “Per inseguirli, i sogni, bisogna averli”. Lì trovi alcuni esercizi specifici su questo argomento, che ti aiuteranno a conoscerti meglio e a prendere maggiore consapevolezza dei tuoi desideri. 

Oltre a quegli esercizi, però, ne aggiungo un altro.
Se in quella puntata parlavamo solo di sogni e desideri, qua cerchiamo di andare oltre, considerando anche la quotidianità. 

Quindi pensa alle tue giornate, a ciò che fai: quali sono le tue necessità quotidiane? Come organizzi il tuo tempo? Quali sono le urgenze a cui devi stare dietro che proprio non puoi rimandare? Che tipi di imprevisti ti capitano? Quanto spendi in un giorno? In una settimana? In un mese?
Prova a fare mente locale tra tutte queste cose, perché sono gli elementi che incidono sulla lista delle tue priorità. Prova a tenere traccia di tutte queste informazioni per una settimana, in modo da raccogliere dei dati reali, coerenti, che ti possono aiutare davvero ad avere un’idea chiara. Non basta sapere cosa si desidera, bisogna anche calare i propri desideri nella realtà, senza lasciarsi intimidire e, al contrario, cercando soluzioni e metodi per poter trovare un equilibrio valido.

Tra 1, 5 o 10 anni

E infine l’ultimo esercizio di questa puntata, dedicato al tempo

Pensa ai tuoi sogni, ai tuoi obiettivi e alle tue necessità quotidiane. Lascia da parte per un momento il desiderio di raggiungere tutto e subito. 

Pensa ad ogni cosa come singolo elemento o fattore. E per ogni elemento chiediti: quanto tempo ci vuole per fare questa cosa qui? Quanto tempo mi servirà? Fra quanto tempo potrò davvero realizzarlo? Che competenze, risorse e conoscenze mi servono e quanto tempo ci vorrà per acquisirle? 

Prendi appunti mentre fai questa riflessione e poi trasferisci tutto in una tabella a tre colonne. 

Colonna numero uno: sogni, obiettivi e necessità da realizzare entro un anno.
Colonna numero due: sogni, obiettivi e necessità da realizzare entro 5 anni
Colonna numero tre: sogni, obiettivi e necessità da realizzare entro 10 anni. 

Si lo so che pensare e immaginarti da qui a 10 anni sembra una cosa impossibile. Anche a me viene difficile. Ma quello che ti sto dicendo e di provare a concepire il tempo e ciò che desideri fare su una scala di vita reale. Perché per quanto noi possiamo volere qualcosa, non possiamo mandare avanti il tempo direttamente al momento in cui avremo raggiunto il nostro obiettivo. 

Per fare le cose bene ci vuole tempo e non si può neanche pensare di dedicare le nostre energie a mille cose diverse contemporaneamente. 

Compilare questa tabella ti servirà a scardinare almeno in parte la propensione al “tutto e subito” tipica della nostra generazione. Così facendo riuscirai a pensare in modo più concreto e proattivo al presente. 

Se pensi di aver bisogno di un aiuto nel capire come organizzare le tue priorità, il percorso di Coaching “La mia direzione” è proprio quello che fa per te! Durante il percorso ti affiancherò nel fare chiarezza e nel stabilire passo dopo passo tutte le azioni che dovrai fare per costruire il tuo futuro, ovvero la tua direzione!

Perché, non si ottiene niente tutto e subito, ma poco un passo per volta!

Marcella Peverini al pc scrive la sua newsletter

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Spesso cerchiamo mille corsi, strategie e tecniche per capire in che direzione orientarci quando quello che in realtà ci serve è acquisire maggiore consapevolezza della propria idea. Solo dopo si può cominciare a ragionare sulla strategia e le azioni da attuare.  

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