Perché il “tutto e subito” non funziona? Strategie e metodi per imparare godersi il percorso

Ti ritrovi spesso a pensare “voglio tutto e subito”, in un vortice di frustrazione e ansia? Leggi l’articolo per scoprire metodi e strategie per imparare ad aspettare e uscire da questa mentalità.

Indice dei Contenuti

Tutto e subito: strategie e metodi per imparare a godersi il percorso

Hai un’idea, un progetto e vorresti che fossero già realizzati? Oppure hai appena iniziato l’università e già ti vedi con la corona in testa? Hai incontrato le prime difficoltà e ti chiedi, ma “perché non posso avere tutto e subito”? C’è proprio bisogno di fare tutta questa fatica? La risposta è sì, e mi dispiace dirtela in modo così schietto.
Io sono Marcella Peverini, Life Coach e comunicatrice. Qui sul mio blog, su Instagram e LinkedIn, racconto come trasformare i propri sogni in obiettivi e poi in progetti realizzati. 

Se stai cercando la risposta a tutte queste domande, sei nel posto giusto! In questo articolo ti spiego perché la mentalità del tutto e subito non funziona e ti racconto qualche strategia per imparare a goderti il percorso. Vedrai che provando ad agire in questo modo ti divertirai ancora di più!

“Perché non posso avere tutto e subito”? C’è proprio bisogno di fare tutta questa fatica? La risposta è sì!

La mentalità del tutto e subito: come (non) funziona

Cosa si intende per “tutto e subito”? La mentalità o anche solo il pensiero fugace che ci attraversa quando riflettiamo su qualcosa che desideriamo, di complesso e difficile da raggiungere. Questo approccio ai progetti e ai sogni non aiuta né facilita la volontà, la motivazione e la costanza. Al contrario, confonde e ci fa valutare il risultato come inarrivabile se, appunto, non lo raggiungiamo subito.
Le azioni che in questi casi mettiamo in atto sono rivolte alla ricerca di una gratificazione immediata per obiettivi difficili. Ma, in realtà, siamo consapevoli che questa equazione non sia reale, né raggiungibile. Infatti, sotto, sotto, sappiamo che la vita è piena di imprevisti e difficoltà e che, quindi,  li dobbiamo mettere in conto.
Ogni progetto, idea o traguardo si raggiunge solo grazie a un percorso, magari accidentato, lungo e non lineare.
Ma, quando desideriamo “tutto e subito”, non vogliamo dare spazio agli imprevisti, per cui, alle prime difficoltà, molliamo il colpo e abbandoniamo il nostro progetto.

È sbagliato volere tutto e subito?

Nessun pensiero di per sé è sbagliato, ma c’è differenza nelle intenzioni con cui lo si elabora.
È ovvio, sarebbe tutto più facile se ottenessimo i risultati subito. E anzi, a volte capita un colpo di fortuna, ma appunto, è fortuna, non la norma.
Può succedere di pensare in un momento di sconforto o stanchezza che la vita sarebbe migliore se ottenessimo i risultati al primo tentativo. Non c’è niente di male nel immaginare come sarebbe. Ma, passato il momento, si torna con i piedi ben piantati per terra, così da cominciare ad agire per il proprio benessere e per i propri obiettivo con proattività e consapevolezza.
È possibile imparare ad aspettare, a essere costanti e a godersi il percorso nel frattempo? Sì! Ma, scusa la battuta, non è qualcosa che ottieni con il “tutto e subito”. Ci vuole tempo!

Si può imparare a smettere di volere “tutto e subito”, ma ci vuole tempo, impegno e consapevolezza.

Strategie e metodi per imparare ad aspettare e goderti il percorso

Ci sono molti modi per imparare ad essere persone più pazienti, perseveranti e determinate. Qui ne ho raccolto alcuni. Scegli quello che senti essere più adatto a te, al tuo carattere e a ciò che desideri realizzare.

Chiediti: lo voglio davvero?

Fai chiarezza sul tuo obiettivo. Prova a porti queste domande e a darti delle risposte sincere: 

  • Ciò che stai desiderando e magari sogni da tanto è qualcosa che davvero vuoi? 
  • È una cosa che volevi quando hai iniziato a lavorarci su, ma nel frattempo hai cambiato idea? 
  • Ciò che desideri davvero è il prestigio che quel risultato potrebbe offrirti oppure desideri il risultato in sé? 

Le risposte a queste domande potrebbero essere sorprendenti.
Certo, tornare sulle proprie decisioni può essere difficile, ma ricordati che la vita è la tua e sicuramente è troppo breve per impiegarla a fare qualcosa che non ti appassiona veramente.

Visualizza le tappe del percorso

No, non ti sto dicendo di immaginare come sarà realizzare quel sogno o quel obiettivo. No, no. Al contrario, passa al concreto e svolgi questo esercizio. Prendi carta e penna: 

  • Scrivi il tuo obiettivo nel dettaglio: che cos’è, che cosa comporta, chi coinvolge, quanto costa e tutto ciò che ritieni utile per spiegarlo al meglio.
  • Descrivi dove ti trovi adesso rispetto a quell’obiettivo. Individua le risorse che hai a disposizione, le capacità e le competenze, i contatti e tutto ciò che ti può aiutare a raggiungerlo. 
  • Fai un lavoro di ingegneria inversa: parti dall’obiettivo e, in base alle conoscenze che hai adesso, individua a ritroso tutti i sotto-obiettivi che devi compiere prima, sino ad arrivare alla tua situazione attuale. 

In questo modo avrai creato la mappa del tuo percorso, da adesso sino al raggiungimento del tuo obiettivo. La mappa aiuta a mantenere alta la pazienza, la costanza e a non perdere la direzione quando incontrerai le prime difficoltà.

Datti tempo

Analizza la mappa che hai creato e assegna ad ogni micro obiettivo un tempo necessario per raggiungerlo. Fai una stima il più possibile attendibile.
Ad esempio: se vuoi prendere 30 a un esame non ti sarà sufficiente leggere le slide, ma dovrai tenere in conto anche altri aspetti. Nella tua mappa avrai inserito anche la lettura e lo studio dei libri, magari la creazione di riassunti e schemi e lo studio di questi ultimi, più tutto il tempo che ti serve per ripetere i concetti. Ad ogni attività assegna un tempo in base alle tue esperienze precedenti e alla mole di studio.
Piccolo consiglio: quando stimi il tempo, tieni sempre presente che alcune attività potrebbero richiederne di più del previsto per colpa di imprevisti dell’ultimo minuto.

Riposati e monitora i risultati

Che il tuo progetto o la tua idea sia grande o piccola, considera sempre il tempo che ti serve per riposarti. Non puoi andare avanti ad oltranza sempre pensando di non stancarti mai, solo perché desideri realizzare il tuo sogno. Ricaricare le energie è importante, perché ti permette di mantenere la mente lucida e razionale per valutare i tuoi risultati e come hai affrontato le difficoltà.
Quindi, nella tua mappa individua dei momenti di riposo e dei momenti dedicati al monitoraggio dei risultati dei micro obiettivi. E se qualcosa non è entro i tempi che hai stimato, niente panico: ricalcola, riposati e poi riinizia!

Riconosciti il merito

Imparare ad avere pazienza serve per potersi godere il percorso! Non vivere solo nella proiezione del futuro, ma sii presente nel qui e ora, quando agisci, quando fallisci e quando raggiungi dei risultati, anche piccoli. 

Riconoscersi il merito per gli obiettivi raggiunti è importante per tenere alta la motivazione e l’energia verso l’obiettivo finale.

La pazienza e la costanza ripagano sul lungo periodo

Vivendo così il percorso, si impara meglio e si ha modo di riconoscere gli errori, correggerli e, idealmente, non ripeterli. 

Inoltre la pazienza permette di vivere davvero il momento, così da godersi il percorso passo dopo passo. Di riflesso, viene alimentata anche la costanza, perché ci si riconosce la responsabilità e “il dovere” di svolgere solo piccoli compiti alla volta, che sono sostenibili e raggiungibili. Perché il “tutto e subito”, in realtà comporterebbe non solo raggiungere il proprio risultato subito, ma anche lo svolgimento di tutto il percorso in un arco di tempo brevissimo. E va da sé, che questo non è realistico.
La pazienza, come tante altre capacità va allenata ed è un percorso dentro il percorso. Per avere pazienza ci vuole pazienza. Quello che fa la differenza è la consapevolezza con cui ci si approccia alle azioni. 

Vuoi approfondire il tema?

Allora ho quello che fa per te! Ascolta il podcast Tutto e subito, ogni puntata una domanda, una o più risposte, per imparare a godersi il percorso!
Clicca sulla copertina e ascolta il podcast!

Tutto e subito: il podcast di Marcella Peverini

Quindi, non “tutto e subito”, ma “un passo alla volta”.

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