Come rispettare i buoni propositi? Trasformali in obiettivi

In questo articolo ti spiego come rispettare l’impegno preso a inizio anno, mantenendo alta la motivazione! Leggi come puoi fare per trasformare i buoni propositi in obiettivi concreti e realizzabili!

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Rispettare i buoni propositi trasformandoli in obiettivi

Gennaio è il mese dei nuovi inizi per eccellenza. Quante volte hai sentito dire “dopo le feste inizio – inserisci qui buona abitudine a piacere -” oppure “dopo le feste smetto – inserisci qui cattiva abitudine x -”. Lo so, tantissime volte! E probabilmente se sei qui a leggere questo articolo è perché la motivazione che avevi quando hai stilato la lista dei buoni propositi sta già scemando. Ma tu, quest’anno vuoi essere coerente e mantenere l’impegno preso. Io sono Marcella Peverini, sono una Life Coach, qui sul mio sito, su Instagram e su LinkedIn racconto e spiego come trasformare i propri sogni in obiettivi, grazie a strategie, metodi ed esercizi di Coaching. Per cui ti posso assicurare che sei nel posto giusto!

Un “proposito” è un’intenzione che influenza il nostro comportamento e la nostra volontà.

Cosa sono i buoni propositi

Con buoni propositi solitamente intendiamo quella lista di cose da fare su cui vorremmo iniziare a impegnarci. Un “proposito”, infatti, è un’intenzione che influenza il nostro comportamento e la nostra volontà. I buoni propositi, così come li intendiamo in modo più comune, sono motivati da buone intenzioni verso la nostra vita e ciò che riteniamo più giusto per noi. 

La maggior parte dei buoni propositi riguardano abitudini che desideriamo correggere, invertire o modificare in modo definitivo. Tuttavia il cambiamento che cerchiamo richiede spesso tantissimo impegno, tempo, costanza e dedizione oltre che forza di volontà. 

La lista dei buoni propositi raccoglie tutti comportamenti che durante l’arco dell’anno e nella vita di tutti i giorni sono rimandate a momenti in cui ci sentiremo in grado di affrontarle al meglio. “Da lunedì inizio la dieta”, “il mese prossimo mi iscrivo in palestra”, “non compro più libri finché non ho letto quelli che ho a casa”: questi sono solo alcuni esempi dei buoni propositi più comuni. Ma, dato che niente ci vieta di iniziare a lavorare a questi comportamenti in qualsiasi momento, perché decidiamo di farlo proprio a inizio anno?

Perché stiliamo i buoni propositi a inizio anno

Gennaio e in particolare il primo giorno dell’anno portano con sé una carica simbolica molto forte che ci stimola a percepire queste date come ideali per nuovi grandi inizi.
Il desiderio di cambiamento che durante il resto dell’anno rimane un po’ nascosto nelle nostre azioni e pensieri, a gennaio si fa più forte perché ci sembra che finalmente sia arrivato il momento giusto per fare quelle cose rimandate da sempre.
Si alimenta così la voglia di cambiare, di mettersi in gioco, di realizzare quelle cose che sogniamo e quindi la frenesia e la motivazione ci spingono a stilare la lista dei buoni propositi per l’anno che sta iniziando.
A gennaio ci sembra che l’anno sia infinito, un tempo lunghissimo aperto a nuove opportunità e possibilità. La lista di buoni propositi che stiliamo ci sembra realistica, realizzabile e ci dà soddisfazione. Percepiamo valido e possibile il nuovo tentativo di prendere un impegno serio nei confronti della nostra vita. 

Tutte queste sensazioni sono forti e valide, tuttavia nella maggior parte dei casi non rispettiamo i buoni propositi che abbiamo scelto. Perché?

Perché non rispettiamo i buoni propositi?

Dato che le intenzioni, la volontà e la motivazione a inizio anno sono tanto forti, ci sembra assurdo, una volta arrivato dicembre, non aver realizzato tutto ciò che avevamo programmato. Come è possibile? Perché non abbiamo rispettato i buoni propositi che a gennaio ci sembravano perfetti e realistici? Per quattro motivi principali: 

  • Nella tua lista, i buoni propositi sono intenzioni troppo vaghe, non definite nello specifico.
  • L’entusiasmo e la motivazione di gennaio erano talmente forti che hai scritto una lista infinita. Così ora a dicembre ti rendi conto che i tuoi buoni propositi erano troppo numerosi!
  • Per cambiare un’abitudine radicata serve tanto impegno e tu invece hai scritto dei buoni propositi troppo drastici, non considerando le normali difficoltà che invece hai incontrato. 
  • Inoltre, le abitudini si costruiscono nel tempo e perché siano solide e forti ne serve tanto. Nel momento in cui hai iniziato con le nuove attività non hai notato subito dei miglioramenti, per cui questo ti ha fatto abbandonare subito la presa. I buoni propositi, infatti, richiedono tempo, mentre noi spesso vogliamo tutto e subito.

Se questi sono i quattro motivi principali per cui non rispettiamo i buoni propositi, come possiamo fare per rispettarli? Trasformando i buoni propositi in obiettivi!

Non rispettiamo i buoni propositi perché sono spesso troppi, troppo vaghi, troppo drastici e non ci diamo il tempo di provare a metterli in atto.

Rispettare i buoni propositi trasformandoli in obiettivi: ecco come fare

Ok, abbiamo visto cosa sbagliamo quando stiliamo i buoni propositi. Quest’anno però siamo qui per renderli reali e realizzarli davvero. Come possiamo farlo? Trasformandoli in obiettivi veri, realistici e chiari. Carta e penna alla mano, scrivi i tuoi obiettivi dell’anno seguendo questa check-list: 

  1. Fai la lista dei buoni propositi così come ti vengono. Che siano 2, 5 o 20 non importa. Scrivili tutti nero su bianco. 
  2. Individua le criticità dei buoni propositi della tua lista. Chiediti: sono vaghi? Troppi? Drastici? Richiedono tanto tempo rispetto a quello che hai a disposizione? Rispondi a queste domande e poi passa al punto successivo. 
  3. Individua tra le cose che hai inserito nella tua lista, ciò che desideri davvero. Cerchiale, colorale o sottolineale in modo da averle in evidenza. Poi rileggile e individua tra queste, quella o quelle che hanno la priorità e possono essere fonte di una trasformazione e un cambiamento importante per te. 
  4. Ora specifica che cosa intendi per quel buon proposito, in modo da eliminare la vaghezza e la confusione. Ad esempio, trasforma il “voglio leggere di più” in un numero di libri che vuoi leggere in un anno. In questo modo potrai renderti subito conto se rispetto al tuo comportamento di adesso, quell’obiettivo è specifico e realistico. 
  5. Chiediti e rispondi in modo onesto alla domanda: quanto tempo ci vuole per realizzare questa cosa che desidero? Scomponi l’impegno che reputi necessario nell’arco dell’intero anno. Ad esempio, individua un numero di allenamenti mensili e settimanali, oppure un numero di libri da leggere in un mese, e un numero di pagine da leggere al giorno. 
  6. Fatto questo, definisci dei momenti durante l’arco dell’anno, in cui riprenderai in mano questa lista di obiettivi e farai una valutazione di come sta andando. Ad esempio, tieni una lista dei libri letti e ogni tre mesi controlla a che punto sei, quanti te ne mancano e quanti vorresti toglierne o aggiungerne. 
  7. Infine: sii flessibile! L’obiettivo dei buoni propositi è di aiutarti a costruire nuove abitudini che ti fanno star bene. Se ad un certo punto dell’anno, quando fai la revisione, percepisci che l’obiettivo che hai scelto è troppo grande, riformulalo nel modo che ti fa stare meglio. 

La chiave, come sempre quando si tratta di lavorare sulle abitudini è la consapevolezza. Capisci perché vuoi fare qualcosa, datti una risposta onesta e in questa onestà troverai anche la motivazione giusta per te per mantenere l’impegno e la costanza durante l’anno. 

Buon lavoro e buon anno, ti auguro pochi buoni propositi, ma giusti per te!

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